Condominio: non si può ostruire la vista al cortile.

Il condomino non può costruire un manufatto che toglie l’aria e luce agli appartamenti che si affacciano sul cortile: pertanto lo spazio aereo ad esse sovrastante non può essere occupato da singoli condomini con costruzioni proprie in aggetto.   L’aria e l’affaccio sono un diritto di tutti i condòmini: per cui va rimosso il manufatto costruito da uno dei proprietari che impedisce, a quelli dei piani di sopra, la veduta sul cortile comune. A dirlo è una sentenza della Cassazione pubblicata ieri [1].   In quanto bene comune la colonna d’aria condominiale non può essere utilizzata da un solo condomino a discapito degli altri. Nel caso di specie è stata ordinata la demolizione di un “corpo di fabbrica aggettante sul cortile comune” realizzato “mediante incorporazione di una parte della colonna d’aria sovrastante la relativa area”. Non hanno avuto alcun peso, sul giudizio della Corte, le dimensioni minime e marginali del suolo su cui erano installati i tre pilastri.   La costruzione di manufatti nel cortile comune di un fabbricato è consentita al singolo condomino solo se non alteri la normale destinazione del bene comune che è anche quella di fornire luce e aria agli appartamenti che vi si affacciano. Non è quindi consentito ai terzi, anche se comproprietari insieme ad altri [2] l’utilizzazione (anche se parziale) a proprio vantaggio della colonna d’aria sovrastante ad area comune, quando la destinazione naturale di questa ne risulti compromessa [3]. In altre parole, è vietata la costruzione, da parte di un condomino, di un manufatto nel cortile comune dalla quale derivi la modifica della normale destinazione del bene comune, con “incorporazione” di una parte della colonna d’aria sovrastante che non potrebbe più, pertanto, essere utilizzata parimenti da tutti i condomini. 

[1] Cass. sent. n. 5551/16 del 21.03.2016. 

[2] Ai sensi dell’art. 840, comma 3, cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 966/1993. 

Fonte: La Legge per Tutti.it