Compravendite e mutui, lstat conferma la crescita a inizio 2017.

Continua la crescita del mercato immobiliare, ma a un ritmo inferiore rispetto al 2016. Un trend che emerge anche dai dati Istat su compravendite e mutui di fonte notarile, che confermano quelli già diffusi a inizio giugno dall’agenzia delle Entrate, con un aumento del 6,5% su base annua e dell’1,8% rispetto all’ultimo scorcio dello scorso anno. I mutui registrano invece un incremento del 2,5% rispetto al trimestre precedente e del 10,7% su base annua.

Più nel dettaglio, nota l’Istat, «nel primo trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari (169.527) crescono dell’1,8% su base congiunturale (+1,6% il settore dell'abitativo e +4,5% il comparto economico)». Gli incrementi congiunturali più significativi interessano «il Nord-est sia per il complesso delle compravendite di immobili (+3,1%) che per il comparto abitativo (+3,0%), il Nord-ovest e il Sud per l’economico (+5,2% entrambe). Una lieve flessione si evidenzia, invece, al Centro sia per il complesso delle transazioni (-0,1%) che per il settore abitativo (-0,2%)» In termini tendenziali si registra un aumento del 6,5% nel settore abitativo e del 5,5% in quello economico in un contesto di rallentamento della crescita. Il trend riguarda tutte le aree geografiche , con incrementi più significativi nel Nord-est e nel Nord-ovest per l’abitativo (rispettivamente +8,8% e +8,2%) e nelle Isole e nel Nord-est per quello economico (+9,5% e +8,1%).

Il 93,8% delle transazioni riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (969).

« Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (97.199) – nota infine l’istituto di statistica – registrano un incremento del 2,5% rispetto al trimestre precedente e del 10,7% su base annua. Con variazioni più consistenti nel Nordovest (+12,2%) e nel Centro (+10,8%) e più marcata nelle città metropolitane (+11,9%) rispetto ai piccoli centri (+9,8%)».

Fonte: ilsole24ore.com